Glossario Yoga – Parte 1 (A–F)

A

Ahamkara

Ahamkara è uno dei tre aspetti costitutivi della coscienza: buddhi, ahamkara, manas. È il senso dell'io in grado di tradurre un pensiero in una decisione e una decisione in azione.

Ahimsa

Dalla radice hims, che significa ferire, uccidere. La "A" iniziale indica la negazione di ciò che è violento.

Ananda

La gioia pura, beatitudine, sensazione di felicità. È il tipo di felicità generata dall'interesse e dal contatto con i piani sottili, puri ed essenziali dell'esistenza.

Antaranga yoga

È la seconda parte dell'Astanga Yoga. Le prime cinque sono chiamate "Yoga esterno, bahiranga Yoga".

Anubhava

Esperienza diretta della realtà. Conoscenza che può nascere da un'intuizione immediata.

Anuloma Viloma

È una delle pratiche di pranayama dello Hatha Yoga. La respirazione avviene attraverso una sola narice alla volta.

Apana Vayu

Apana è un soffio discendente, vayu è l'attività neuro-muscolare. Apana Vayu è l'attività nel nostro essere responsabile di tutti i processi di eliminazione.

Aparigraha

Non accumulare cose, non possedere. È uno dei cinque Yama, le regole di comportamento indicateci da Patanjali.

Asana

La radice "As" è relativa all'essere. Ci dice dove siamo, in che stato ci troviamo. Se parliamo di postura fisica indica la "posizione che ho assunto".

Asmita

Il senso dell'io. È uno dei cinque klesa, stati che affliggono l'essere umano.

Asteya

Non rubare, è uno dei cinque Yama, le regole di comportamento indicateci da Patanjali.

Atman

Dalla radice "at" respirare. Principio di vita, nucleo divino della realtà. Si riferisce alla persona intera, al centro dell'uomo, all'anima.

Aum

Sono le lettere pronunciate recitando la Om, sillaba sacra della tradizione induista. Il Suono racchiude in sé tutta la realtà.

Avidya

Non conoscenza, ignoranza che impedisce di conoscere la realtà e che riguarda sia l'aspetto materiale che quello metafisico. Avidya è l'origine di tutti i klesa.

B

Bandha

Legame. I bandha sono tecniche dello Hatha Yoga riguardanti la contrazione di determinate parti del corpo.

Bhakti Yoga

È la via della devozione amorosa che l'uomo può percorrere per incontrare la divinità.

Bhastrika

Il termine deriva da bhastra, il mantice. È un Kumbhaka Pranayama, descritto nello HataYogapradipka.

Bhramari

È uno dei Kumbhaka Pranayama. Si lavora con un suono nasale che è possibile produrre a bocca chiusa, durante l'espirazione, emettendo un lieve ronzio. Il suono deve essere prodotto dal palato molle.

Bhuta

Elementi: Nel sutra III-13 Patanjali utilizza il termine bhuta per indicare l'essere vivente.

Bindu

Punto. Esperienza interiore della visione di un punto luminoso, davanti agli occhi chiusi. Durante la recitazione dell'OM, se compare davanti agli occhi chiusi un punto luminoso, allora si parla di bindu.

Brahman

Principio Cosciente Puro o Coscienza Incondizionata.

Buddhi

Intelletto, capacità di analizzare.

C

Chakra

Termine presente nella tradizione dello Hatha Yoga. Possiamo intendere i chakra in relazione ai segmenti orizzontali del corpo attraverso i quali passano, in verticale, i canali energetici o nadi.

Chandra

Luna. Può essere riferito anche all'aspetto lunare, femminile, dell'energia associata alla parte sinistra del corpo.

Citta

La coscienza identificata. Quando prendiamo una decisione e la traduciamo in azione nasce un comportamento che diventa citta vrtti.

D

Darshan

Visione, punto di vista, percezione della Realtà o della Verità. Termine utilizzato per designare le sei correnti filosofiche della tradizione induista.

Deha

Corpo. Secondo la tradizione dello hatha yoga il termine deha, insieme a ghata, kumbha, sharira, indica il corpo umano che è la rappresentazione, in scala ridotta del cosmo.

Deva

È ciò che brilla (dal sanscrito dyu-div, cielo, giorno), che è di natura divina. I deva figurano come divinità tutelari dei chakra.

Dharana

È uno stato concentrato che ci permette di essere in uno stato di unità con ciò di cui si vuole fare esperienza.

Dharma

Fondamento, norma. Secondo il Samkhya se si vive una vita secondo il Dharma ci si eleva nella scala evolutiva. Indica le virtù morali e le qualità spirituali alle quali attenersi.

Dhyana

È lo stato comunemente conosciuto come stato meditativo. È uno stato continuo di consapevolezza, senza alcuna distrazione.

Drsta

È colui che percepisce, il testimone, l'osservatore.

Duhkha

Sofferenza, afflizione, dolore. Fattore che causa dolore, miseria umana, infelicità.

Glossario Yoga – Parte 2 (G–N)

G

Guna

Qualità, attributo. I tre guna – sattva, rajas e tamas – costituiscono la natura della prakṛti, cioè la manifestazione fenomenica.

Guru

Colui che dissipa l’oscurità dell’ignoranza. È la guida spirituale che ha realizzato la Verità e accompagna il discepolo nel cammino della liberazione.

H

Haṭha Yoga

Lo Yoga della forza, dell’energia solare (ha) e lunare (ṭha). Sistema di pratiche che include āsana, prāṇāyāma, bandha e mudrā per il risveglio dell’energia interiore.

Hṛdaya

Il cuore, inteso come centro spirituale ed emotivo dell’essere umano.

I

Īśvara

Signore, Dio personale. In Patañjali è il puruṣa speciale, libero da ogni afflizione e karma, eterno testimone e guida interiore.

Iṣṭa Devatā

Divinità prescelta per la propria sādhana personale. Forma personale del divino verso cui si rivolge la devozione del praticante.

J

Japa

Ripetizione di un mantra, mentale o verbale, spesso accompagnata dall’uso di una mālā. È una forma di meditazione devozionale.

Jñāna

Conoscenza, sapere. Quando è legato al Sé, si riferisce alla conoscenza liberatrice, alla saggezza interiore che conduce alla mokṣa.

Jīvātman

Il Sé individuale incarnato. Secondo il Vedānta è Ātman che si identifica col corpo-mente finché non si realizza la sua unità con Brahman.

K

Karma

Azione, causa-effetto. Ogni azione genera una conseguenza. Si distinguono tre tipi di karma: sañcita (accumulato), prārabdha (attuale), kriyamāṇa o āgāmi (in divenire).

Kośa

Guaina. I cinque involucri che velano il Sé: annamaya (fisico), prāṇamaya (energetico), manomaya (mentale), vijñānamaya (intellettivo), ānandamaya (beatitudine).

Kriyā

Azione rituale o purificazione. Nei testi yogici indica anche una pratica interiore per il risveglio dell’energia.

Kundalinī

Energia potenziale latente alla base della colonna vertebrale. Con le pratiche yogiche può essere risvegliata e condotta verso l’alto.

L

Lakṣaṇa

Segno, caratteristica distintiva. È l’essenza di un oggetto o qualità attraverso cui lo si può riconoscere.

Laya

Assorbimento, fusione. Nello Yoga si riferisce alla dissoluzione della mente nell’Assoluto.

M

Manas

La mente inferiore, legata ai sensi e alle impressioni sensoriali. È uno degli strumenti della coscienza insieme a buddhi e ahaṁkāra.

Mantra

Suono sacro, formula vibratoria. La ripetizione del mantra armonizza la mente e connette con l’energia divina.

Māyā

Illusione, velo. È il potere cosmico che fa apparire la molteplicità dove c’è solo l’Uno. Impedisce la percezione della Realtà.

Mokṣa

Liberazione definitiva dal ciclo di nascita e morte (saṁsāra). È la meta ultima dello Yoga e delle vie spirituali dell’India.

Mudrā

Sigillo, gesto simbolico. I mudrā canalizzano l’energia e influenzano il flusso prānico nel corpo.

N

Nāḍī

Canali energetici sottili nei quali scorre il prāṇa. Le principali sono iḍā, piṅgalā e suṣumṇā.

Namaste

Saluto yogico che significa: “mi inchino al Divino che è in te”. È espressione di rispetto e riconoscimento reciproco.

Neti

Tecnica di purificazione nasale con acqua salata (jala neti) o con filo (sūtra neti), usata nello Haṭha Yoga per liberare i canali respiratori.

Nyāsa

Rito interiore di installazione della divinità nei vari punti del corpo. È praticato nei rituali tantrici e nella meditazione con mantra.

Glossario Yoga – Parte 3 (O–Z)

O

Ojas

Essenza sottile dell’energia vitale. In Ayurveda è il risultato della buona digestione e fonte di forza, immunità, stabilità mentale e spirituale.

P

Puruṣa

Il Sé cosmico, la coscienza pura, testimone immutabile secondo il Sāṅkhya. È distinto da prakṛti, la natura materiale.

Prakṛti

La natura primordiale, la matrice dell’universo. È composta dai tre guna e genera tutti i fenomeni.

Prāṇa

Energia vitale che permea tutto l’universo e sostiene il corpo e la mente. Nei testi yogici è distinta in cinque funzioni principali (vāyu).

Prāṇāyāma

Controllo del respiro e dell’energia vitale. Include tecniche di inspirazione (pūraka), espirazione (recaka), e ritenzione (kumbhaka).

Pātañjala Yoga

Lo Yoga di Patañjali, fondato sugli Yoga Sūtra, noto anche come Rāja Yoga. Strutturato in otto membri (aṣṭāṅga).

Pūjā

Offerta devozionale a una divinità. Può essere esterna (con fiori, incenso) o interna (meditativa). Esprime amore e sottomissione al Divino.

R

Rāja Yoga

Lo Yoga “regale” basato sulla meditazione e sul controllo della mente. Sistema completo esposto da Patañjali.

Rasa

Sapore, essenza, emozione. In Ayurveda è uno dei sette dhātu (tessuti). Nei testi poetici è il sapore emozionale di un’opera.

Reincarnazione

Processo ciclico secondo cui l’anima individuale (jīvātman) si reincarna in nuovi corpi finché non realizza la sua vera natura e si libera.

S

Saṃsāra

Il ciclo delle nascite e morti. L’anima individuale rinasce secondo il karma finché non raggiunge la mokṣa (liberazione).

Sādhana

Disciplina spirituale, pratica costante. Include meditazione, mantra, rituali, studio e servizio devozionale.

Sattva

Uno dei tre guna: purezza, luminosità, equilibrio. Favorisce chiarezza mentale e aspirazione spirituale.

Shakti

Energia divina femminile, potere dinamico dell’universo. È la forza attiva di ogni trasformazione e creazione.

Śiva

Il Signore supremo, principio maschile e coscienza assoluta. Nell’Advaita è identico a Brahman. Spesso adorato con la sua Shakti.

Śraddhā

Fede profonda, fiducia interiore. È la base per avanzare nel cammino spirituale.

Smṛti

Memoria. Nella tradizione vedica, indica i testi derivati dalla rivelazione (non diretti come i Veda), come Mahābhārata e Purāṇa.

Śūnyatā

Vacuità, concetto centrale nel Buddhismo. Tutti i fenomeni sono privi di esistenza intrinseca.

T

Tamas

Guna dell’inerzia, oscurità, ignoranza. Quando predominante causa stanchezza, attaccamento e confusione.

Tapas

Disciplina, ardore interiore. È lo sforzo cosciente per purificare il corpo-mente e risvegliare la coscienza.

Tantra

Tradizione esoterica che include pratiche rituali, mantra, visualizzazioni e adorazione della Shakti per realizzare l’unità col divino.

U

Upaniṣad

Testi filosofici che costituiscono la parte finale dei Veda. Contengono insegnamenti sulla natura del Sé e del Brahman.

Ujjāyī

Tipo di respiro yogico con lieve contrazione della glottide. Produce un suono simile al mare e calma la mente.

V

Vairāgya

Distacco, non-attaccamento. È fondamentale per liberarsi dai desideri e avanzare nello Yoga.

Veda

Testi sacri più antichi dell’India. Comprendono inni, canti, rituali e insegnamenti spirituali rivelati.

Vedānta

“Fine dei Veda”. Sistema filosofico basato sulle Upaniṣad, afferma l’unità tra Ātman e Brahman.

Vipāka

Frutto del karma. Le azioni producono risultati (vipāka) visibili o invisibili, ora o in vite future.

Y

Yajña

Sacrificio rituale. Nello Yoga è ogni atto compiuto con spirito di offerta e non-attaccamento.

Yantra

Diagramma geometrico sacro usato nella meditazione tantrica per concentrare la mente e connettersi con il divino.

Yoga

Unione, disciplina spirituale. Sistema per liberare la coscienza e realizzare l’unità con il Sé o Dio.

Yogī

Colui che pratica lo Yoga con sincerità e costanza. Nelle scritture, è l’essere più elevato.

Z

Zazen

“Sedersi in meditazione”. Pratica centrale dello Zen, dove si osservano i pensieri senza attaccarsi ad essi.

Zen

Scuola buddhista nata in Cina (Chan) e sviluppata in Giappone. Enfatizza la meditazione diretta e l’esperienza della realtà senza concetti.