indian shiva yoga asana e coscienza


Tutte le nostre Classi di Yoga hanno nella loro dinamica i principi fondamentali delle quattro mobilità della colonna vertebrale: flessione avanti - flessione indietro - flessioni laterali - torsioni -  Questi quattro fondamentali principi, influiscono direttamente sulla struttura muscolo-scheletrica, psico-somatica, nervosa ed ormonale. Il risultato è una condizione di armonia generale e stato di salute.

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Le nostre Classi Yoga, offrono a tutti la possibilità di migliorare nel tempo. Hanno una gradualità di svolgimento e sono in una piccola parte anche teoriche. 


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L’associazione di movimento e respiro detto anche Vinyasa è il fondamento. Questa tecnica, attiva l'energia chiamata prana o shiva nel corpo. La pratica dello Yoga, stimola tutti gli organi interni, tutte le ghiandole endocrine, ogni muscolo, nervo e questo, aiuta a rilasciare molte tossine, regalando in fine una maggiore distensione del sistema nervoso e un miglioramento dello stato di salute sia fisica che psichica. La pratica diventerà sempre più fluida, il corpo inizierà a piegarsi e ad allungarsi e così farà la mente che risulterà più percettiva.

Il senso di leggerezza e di libertà, ’diventa’ il dono che riservano le nostre Classi Yoga a Lissone, Lecco, Cuneo, Osnago.


Per ottenere il meglio dalla Pratica , ti suggeriamo queste regole

. Praticare a stomaco vuoto! Aspettare almeno 3 ore dopo il pasto. Non bere mai durante o subito dopo la pratica; aspettare almeno mezz’ora.

Svuotare l’intestino e la vescica prima della pratica. I saluti al sole, le posture in piedi e le posture invertite miglioreranno il funzionamento dell’intestino. In caso di raffreddore, influenza, indigestione è consigliato un giorno di digiuno che renderà il corpo più flessibile. 

. E’ consigliato un abbigliamento comodo, non ingombrante, preferibilmente in fibra naturale e non sintetica che aiuta la traspirazione. Il corpo deve essere libero da collane, orologi, anelli. La pratica si fa meglio a piedi nudi, ma le calze possono essere comunque indossate.

. Non sforzarti troppo nella postura o nel movimento e non contrarre i muscoli che devono essere tonici ma rilassati. Cerca di mantenete il viso rilassato e di non riversare rabbia e frustrazioni sul corpo. Lo Yoga è un’opportunità per lavorare sulle emozioni piuttosto che negarle e proiettarle verso l’esterno.

. La consapevolezza del respiro è la base per una corretta pratica degli asana. Durante la pratica si usa la respirazione Ujjayi. La qualità del respiro nella respirazione Ujjayi deve essere dolce, profonda e forte. Una profonda espirazione finirà al di sotto dell’ombelico, una profonda inspirazione espanderà la schiena, la zona lombare e il torace intorno al diaframma, riempiendo la zona del cuore.

. Drishti, lo “sguardo eletto”, ovvero il punto dove direzionare lo sguardo durante la pratica; il drishti è molto importante in una corretta pratica dello Yoga. L’attenzione e i flussi del respiro sono strettamente connessi con la direzione dello sguardo. In ogni postura e durante il movimento che intercorre tra una postura e l’altra c’è uno specifico punto dove guardare - l'insegnante te lo dirà -  lo sguardo può essere diretto verso la punta del naso, tra le sopracciglia (terzo occhio), all’ombelico, ai piedi, alla punta delle dita, in alto e di lato. Lo sguardo aiuta a trovare l’equilibrio e dopo qualche anno di pratica dona un effetto rilassante al corpo e alla mente. 

. Bandha, “chiudi e contrai". Durante la pratica si fa uso di Mula-bandha e Uddyana-bandha. Mula-bandha avviene con la contrazione dell’ano che implica così la contrazione del centro del perineo e dei genitali, ciò favorisce la rigenerazione del sistema nervoso e un aumento dell'energia pranica. Uddyana-bandha avviene con lo spostamento della zona addominale verso la spina dorsale che si produce spingendo la radice dell’ombelico verso i reni; esso evita l’abbassamento degli organi addominali e permette una piena espansione del diaframma. Mula-bandha e Uddyana-bandha sono la base nella pratica degli asana e del pranayama, anche se è richiesto del tempo prima di padroneggiarli al meglio.

. I movimenti tra le posture sono molto importanti e fanno parte della pratica in quanto complementi del sistema Indian Yoga Traditional; come si entra e si esce dalle posture è parte integrante della forma. Nella pratica, l’inspirazione e l’espirazione sono sempre sincronizzati ad un movimento ben preciso della sequenza. Il respiro è il cuore di questa disciplina yogica e collega un asana all’altro in un ordine ben prestabilito.

. C’è sempre una logica nell’ordine degli asana. Ogni postura o gruppo di posture ha un particolare effetto che viene bilanciato e riequilibrato da un’altra postura o gruppo di posture. Ciò è essenziale per accumulare gli effetti benefici degli asana e per proteggere il corpo durante la pratica. 

 

Nel sistema Indian Yoga Traditional,  le posture e le respirazioni, sono combinate in serie variando in difficoltà ed effetti.

. Primo gruppo di asana sono terapeutiche, lavorano sull’allineamento del corpo e i 4 fondamentali movimenti della colonna vertebrale, coinvolgendo l'attivazione delle principali ghiandole endocrine.

. Secondo gruppo di asana continuano il lavoro delle prime andando più in profondità, aprendo e purificando le Nadi, i canali di energia nei quali avviene la trasmissione degli impulsi nervosi.

. Terzo gruppo di asana agiscono ancora più in profondità aumentando stabilità, forza, equilibrio ed apertura del corpo migliorando la reattività dei sistemi muscolo-scheletrico psico-somatico.

. Alla fine della pratica il rilassamento è molto importante e va sempre fatto. E’ buona norma è coprirsi: il rilassamento riporta il corpo ad uno stato di normalità. Non rilassandosi ci si potrebbe sentire affaticati e irritabili.

. La pratica andrebbe fatta tutti i giorni, ma talvolta per arrivare a questa continuità è richiesto del tempo che varia a seconda della persona e che serve per abituare il corpo e la mente a questa disciplina. Nel caso di una pratica quotidiana a casa, durante la settimana c’è sempre un giorno di riposo e secondo la tradizione vengono rispettati i giorni di Luna Nuova e Luna Piena in cui non si pratica.

. Le donne durante il periodo mestruale non dovrebbero eseguire le posture invertite e nel caso in cui vi sia una pratica quotidiana è vivamente consigliata una pausa nei primi giorni del ciclo.