Ciclo di Studi e Pratica dello Yoga come Via di Realizzazione
Questo Tempio custodisce e trasmette lo Yoga come percorso di conoscenza, disciplina e realizzazione, secondo una forma tradizionale adattata al tempo presente.
Il ciclo di studi è aperto a uomini e donne che sentono la necessità di dedicare una parte stabile della propria vita a un cammino autentico, continuo e incarnato.
Il percorso si sviluppa in cicli triennali di studio e pratica continuativa.
Ogni ciclo costituisce un’unità completa di formazione interiore e maturazione.
La frequenza è regolare e in presenza, due sabati al mese.
La continuità è parte essenziale del lavoro.
Il primo ciclo inizia marzo 2027.
Al termine del ciclo triennale, il Maestro valuta la maturità del praticante e indica se il percorso può considerarsi compiuto o se è naturale proseguire negli anni successivi.
Gli studi non sono organizzati per moduli o discipline separate, ma per processi progressivi.
Nel tempo vengono attraversati:
Lo studio non è accumulo di nozioni.
È assimilazione, verifica e integrazione.
La guida del percorso è affidata a Śrī Praṇidhānanda, maestro vivente e fondatore dello Shiva Yoga Temple.
La relazione maestro–praticante è centrale.
Non è simbolica, né delegata a materiali o protocolli.
Il Maestro osserva, orienta, corregge e riconosce nel tempo.
Il riconoscimento non è automatico, ma conseguenza naturale della maturazione.
Il percorso è sostenuto dagli insegnanti maturi del Shiva Yoga Temple, presenti nella vita del Tempio da molti anni e impegnati nella trasmissione quotidiana della pratica.
La comunità è parte integrante dello studio.
La fratellanza spirituale sostiene la disciplina, la continuità e la chiarezza.
Al termine del ciclo triennale, quando le condizioni sono mature, viene conferito il
Riconoscimento di Trasmissione del Shiva Yoga Temple.
Questo riconoscimento attesta che la persona ha attraversato un processo reale di studio e pratica e può portare lo Yoga nella vita e, se necessario, anche nella trasmissione ad altri.
Il percorso si fonda sulla libera donazione (Dāna).
La donazione sostiene:
La Dāna non è una quota né un corrispettivo.
È partecipazione responsabile.
L’accesso al ciclo avviene tramite un incontro diretto.
Serve a verificare disponibilità, continuità e accordo con la forma del percorso.
Non è selezione competitiva.
È allineamento di intenti.
Un percorso essenziale e verificabile nel tempo: presenza reale, studio, pratica e maturazione.
Con Śrī Praṇidhānanda · Shiva Yoga Temple, dal 1998.
Questo training è sostenuto da Dāna: una donazione libera e consapevole. Non è un acquisto di ore e non è un “prezzo” per ottenere un titolo. Qui si entra in un processo nel tempo.
La partecipazione economica è una forma di responsabilità verso il Tempio e la continuità della trasmissione. L’accesso avviene tramite selezione e continuità richiesta.
In tutto il mondo, l’insegnamento dello yoga non richiede certificazioni obbligatorie, ma una corretta forma legale per operare.
Nelle tradizioni autentiche, non sono enti esterni a riconoscere un insegnante, ma la relazione con il maestro e la comunità in cui la trasmissione avviene.
Questo percorso nasce per ripristinare questa forma originaria di insegnamento dello yoga.
Questo è un training di trasmissione secondo un metodo tradizionale: non basato su monte ore né su certificazioni esterne, ma su un processo reale di maturazione nel tempo, sostenuto da una relazione viva tra maestro e studente.
È aperto a chiunque, indipendentemente dall’esperienza di partenza, purché vi sia disponibilità a tempo, disciplina, ascolto e responsabilità del cammino.
Il training è guidato da Śrī Praṇidhānanda ed è sostenuto dagli insegnanti dello Shiva Yoga Temple: praticanti maturi, presenti nella vita del Tempio e nel lavoro di trasmissione in continuità da oltre dieci anni.
Entrare in questo triennio significa entrare in un campo reale: la comunità, il Saṅgha e la vita dello Shiva Yoga Temple. Non un percorso “da consumare”, ma una direzione vissuta nel tempo.
Selezione e avvio
Al termine del triennio può essere conferito un riconoscimento formale dello Shiva Yoga Temple, rilasciato dal Maestro. Non è automatico né garantito: è l’esito di una verifica reale di idoneità e maturità nella pratica e nella trasmissione.
Il criterio è idoneità alla trasmissione: pratica, relazione, responsabilità e maturità verificate nel tempo.
Non una corsa al titolo: qui si entra in un metodo vivente, con studio e correzioni nel tempo, per trasmettere uno yoga essenziale, sobrio, non esibizionistico.
Per chi sente il bisogno di una via: presenza, ascolto, meditazione e parola essenziale, senza teatralità e senza marketing spirituale.
Se sei all’inizio e cerchi un contesto stabile e serio, puoi candidarti. L’accesso avviene tramite selezione: non si entra per “curiosare”, si entra per camminare.
Questo triennio sostiene due esigenze reali: imparare a guidare la pratica e maturare la via interiore. Le due cose non sono separate: si purificano insieme.
La selezione serve anche a verificare l’affinità con la vita del Tempio e con la comunità: continuità, rispetto del contesto e disponibilità a essere seguiti nel tempo.
Questo percorso non è una sequenza di lezioni “da seguire”: è un lavoro nel tempo, dove pratica e vita vengono osservate e integrate. La guida del Maestro e il supporto degli insegnanti non sono un servizio “on demand”, ma una presenza stabile che orienta, corregge e sostiene.
Incontri, presenza reale, studio, pratica e maturazione nel tempo.
Con Śrī Praṇidhānanda · Shiva Yoga Temple
Il primo anno costruisce basi verificabili: corpo, respiro, ritmo, attenzione. La disciplina è semplice: continuità, pratica essenziale, studio guidato.
Il secondo anno raffina: si passa dalla tecnica alla qualità. Inizia la conduzione supervisionata: responsabilità e misura.
Il terzo anno è una verifica: integrazione, etica, relazione e servizio. La verifica finale è reale.
Nota importante: questo percorso non promette scorciatoie. Promette ciò che è serio: tempo, presenza, metodo, trasformazione.
Dāna è sostegno libero e consapevole. Non è “gratis” e non è una trattativa: è corresponsabilità verso la vita del Tempio e la continuità della trasmissione. Le modalità pratiche vengono condivise nel colloquio e nel processo di selezione.
Durante il triennio vengono proposti ritiri e immersioni come momenti di approfondimento e integrazione della pratica e della vita comunitaria.
Non sostituiscono la continuità del percorso, né ne costituiscono la struttura portante: la maturazione avviene nel tempo, attraverso presenza regolare, relazione e
pratica costante.
I ritiri non sono obbligatri, ma consigliati e hanno un costo di sostentamento a parte. La partecipazione è libera e valutata in base alle possibilità e al momento del praticante.
Oasi WWF PR · Tenuta I Ghirardi
Una settimana di immersione: pratica, studio, convivialità, natura, riposo.
Un weekend di incontro e raccolta: presenza, silenzio, meditazione, ascolto.
Nei residenziali possono essere presenti momenti tradizionali, quando appropriato: mantra, brevi recitazioni, pujā sobrie e piccoli yajña del fuoco, sempre senza teatralità.
Questo percorso non propone un’identità da assumere, ma una forma di presenza da abitare. Chi entra è chiamato a stare, praticare, maturare. Il resto viene come conseguenza.
Questo triennio si rivolge a persone che sentono il bisogno di stare nella pratica con continuità, sotto una guida reale, e di lasciare che lo yoga trasformi il modo di vivere, non solo il modo di insegnare. L’ammissione avviene tramite selezione proprio per tutelare questa qualità.
Trasmettere non è un’identità da ottenere in anticipo. È un’esito: pratica, maturità e responsabilità riconosciute nel tempo. L’insegnamento, se nasce, nasce come conseguenza naturale del cammino.
Sì. Questo triennio è anche un cammino interiore strutturato. Ciò che conta non è “che cosa farai dopo”, ma come sei disposto a stare nel percorso.
Per ricevere calendario, modalità di selezione e colloquio di orientamento:
Nota: questo percorso è volutamente a numero contenuto. Prima di entrare, è richiesto un contatto diretto.